Giudizi inattesi...

"Menzione d'Onore" e "Premio speciale della critica" a distanza di due anni dalla sua nascita, è come ricevere una tranvata, benevola, in faccia senza sapere da quale parte ti è arrivata. Pochi mesi di differenza, sono bastati per solleticare ancora di più la gioia che ancora mi porto dentro dall'ultimo riconoscimento dell'anno precedente. Questi due, veramente impensabili...Non viene in mente altro per commentare ulteriormente, soltanto un altro Grazie a tutti i giudici e ai lettori!!



           Accademia Internazionale D'Arte Moderna 
                                  Roma
        Trofeo  - Medusa Aurea XXXIX Edizione -

 

..."Prego? Che dice Commissario? Credo di non aver capito.!" tutto quello che udiva, oltre a quella micidiale frase, era una sequenza di tuoni e saette sfolgoranti che dall'alto del cielo si abbattevano minacciosamente all'interno dello stomaco. Un pugno lo avrebbe sopportato in maniera egregia, ma non quella frase. Come era possibile passare da uno stato di quasi sollievo fino a quel momento, a un altro completamente distante anni luce e vedere in un attimo tutte le poche certezze riacquistate, scaraventate nuovamente nel cesso.
"Ha capito benissimo Autieri. Ho sicuramente detto che lei deve riprendere le corse, rientrare nel giro."
"Ma mi piglia per il culo o mi porta in trionfo Commissario!"
"Mi ascolti. Il complice ovviamente non sa che la sua marachella è stata scoperta e questo ci mette nelle condizioni di avere un notevole vantaggio, ma sfruttarlo non è semplice..."

 

No, non è stato semplice affatto. Quando scrissi questa conversazione tra il mitico Commissario Terminetti e Fabio Autieri, non sapevo ancora in che "cul de sac" mi andavo a cacciare. Ero ancora a metà storia e le pagine scorrevano veloci come una Lancia Delta Integrale lanciata su un qualunque circuito rallystico. Ogni pagina vergata, era come una nuova accelerata e guidare mi piace assai...!! Guidare una macchina da Rally, non è affatto facile così come non è semplicistico scrivere una storia che abbia un senso letterario intuibile, leggibile e che appassioni i lettori. E' stata un'impresa facile e difficile al tempo stesso. Facile, perché sapevo con esattezza, dove prendere informazioni e documentazioni, visti i miei trascorsi da pilotastro di rally, per svolgere la storia. Difficile è stato trovare il giusto mix tra verità e fantasia.  All'uscita del libro, mesi fa, trepidante come un bimbo al suo primo giorno di scuola, non sapevo e non potevo minimamente immaginare, quello che poi sarebbe successo. L'inscrizione a uno dei tanti concorsi, di per se, è sempre un terno al lotto. Che ti selezionino è l'aspettativa di ogni partecipante, come in ogni gara di un qualunque sport. Iscrivere "Una corsa per la vita" a uno dei più prestigiosi e autorevoli concorsi italiani, è stato senza dubbio un'azzardo "...figurati, ma dove vòi andà...!" Quando è arrivata la raccomandata, ho pensato alla solita Equitalia "...tonfa, occosa vogliono ora, ir sangue...!" Ma quando l'ho letta, il sangue si è congelato davvero! Non ci pensavo, non ci credevo. "...Ella ha superato la selezione finale..."un tonfo per terra era necessario. Quando mi sono rialzato, ero a Roma, seduto nel mistico parterre nell'Auditorium del concorso AIAM, tra altri autorevoli, più di me, colleghi scrittori, poeti, pittori e tanti altri, ognuno in trepidabonda attesa che la schiera dei giurati, enunciassero i loro verdetti. 4°...ancora non ci credo. Non solo ho avuto la fortuna di superare le selezioni e di accedere alla finale, ma essere giunto Quarto, appena appena sotto il podio, bè, mi ha emozionato non poco. C'ho messo un certo lasso di tempo a memorizzarlo, non credevo ai miei padiglioni auricolari. 
Bene, tutto bene e meraviglioso ma dobbiamo guardare oltre, al domani. E' sicuramente un fantastico punto di inizio e giusto quello deve essere considerato. Una solida base da dove continuare nella grande avventura, da dove partire per apprendere ancora di più, migliorare sempre di più. E' con rinnovato orgoglio che saluto, bacio e abbraccio, tutti coloro che mi hanno supportato nella stesura di Una corsa per la vita, tutti coloro che hanno acquistato, letto e commentato questa storia, la Giuria che mi ha fatto sognare un giorno e a tutti coloro che nel futuro, vorranno continuare a leggere!!   



                              Premio Letterario Europeo
        "Massa città fiabesca di mare e di marmo"
                         IX Edizione 2015

Quando decisi di partecipare, non sapevo neanche cosa scrivere. Nella sezione Narrativa mi sono presentato con il mio primo libro. Pratiamente tutti gnudi sur purma!!!, ma mi allettava anche la sezione "racconto in 100 parole", quello scritto qui sotto. "Seee...figurati se scelgono proprio me!" dissi. Con oltre 4000 partecipanti, o un mi vanno a prendere proprio me!! Stentavo nel riconoscere il mio nome scritto nell'elenco dei vincitori e se non era per mia moglie e mia figlia che se ne accorgevano...
Una bella soddisfazione, stimolo a fare ancora di più! 
 

 

Mio Padre


 I passi lenti e sicuri, annunciavano il tuo arrivo; sul volto l’espressione fiera di chi ha sotto controllo qualsiasi cosa; le braccia forti come una quercia, nascondevano un cuore immenso che a fatica riuscivi a tirar fuori. Indomito hai combattuto e anche se il volere dei cieli ti ha costretto a raggiungerli, il tuo esempio e la tua forza, saranno sempre presenti.

Chissà se un giorno riuscirò a parlarti…
La paura mi avvolge ogni volta, in ogni azione, ad ogni decisione ma la tua voce mi desta, mi stimola, mi sprona.
Chissà se un giorno riuscirò a parlarti…