Nuove presentazioni

Scrivere è sempre una grande emozione. Riuscire a mettere su di un classico pezzo di carta delle storie vere o inventate credendo e sperando che possano piacere a qualcuno, è ambizione di ogni scrittore, giovane o vecchio, in erba o navigato. Avere la certezza che il suo libro sia acquistato, letto e magari anche piaciuto, è un po' più difficile saperlo, certezza che un Autore non avrà mai fino in fondo, difficile sapere dove sta la verità; il numero delle copie vendute, è un dato oggettivo certo, anche monetario ma ciò non vuol dire che il suo libro verrà letto fino in fondo, capito, apprezzato e magari letto nuovamente. Però lo Scrittore, mette tutto se stesso nella stesura del suo romanzo, mette tutta l'enfasi narrativa che ha e che va a scovare nei meandri più reconditi della propria testa. Impiega ore, giorni, settimane, mesi addirittura anni per vergare con il proprio sudore, tutte quelle pagine, oggi computerizzate, non tanto con l'idea di pubblicare ma con il desiderio di esprimersi, di divertirsi.....di godere. Godere delle proprie frasi, delle proprie battute, della trama che riesce a tirar fuori, di quel capitolo che riesce a strappargli, mentre lo scrive, un "Uaao..." Eppoi ci sono le presentazioni, benedette o famigerate situazioni in cui l'Autore deve assolutamente essere presente, partecipare, parlare. Raccontare che cosa ha scritto, perché lo ha scritto, in quanto tempo. E ci deve mettere pure una certa enfasi, coerenza e decisione pena l'addormentamento collettivo, suo e del pubblico che con curiosità e generosità si presta ad ascoltarlo. E spesso l'Autore, è preda facile del panico! Non sa che dire, incespica nelle parole, balbetta, si incarta insomma, finendo per raccontare che sua nonna aveva un gatto a due code che poco c'azzecca con la trama del suo Thriller!

Be, cercando di non farmela nei pantaloni e non raccontare del gatto, anche se c'ho una tartaruga, ho scelto personalmente una strada un po' fuori dall'immaginario delle classiche presentazioni: ho catturato alcuni amici per interpretare alcuni personaggi del mio libro, li ho vestiti come descritto nel mio libro, li ho scaraventati su un "palcoscenico" e li ho SPINTANEAMENTE invitati a recitare nelle presentazioni dell'ultima mia opera. Forse aiutato dalla trama stessa che si presta quasi naturalmente a questo servizio ma, sicuramente, fortemente spinto dalla mia convinzione di fare qualcosa di diverso, uscire un po' fuori dall'ordinario. 

L'importante comunque, è divertirsi, e fino a prova contraria........ ci stiamo divertendo!!!

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