Un sogno avverato

Perché si scrive un libro e perché ho deciso di scriverne uno anche io? Bella domanda...forse per colmare dei vuoti o forse per esprimersi in maniera diversa dal quotidiano. Raccontare, spiegare, urlare come non è possibile farlo a parole rischiando di essere tacciato per pazzo, si finisce per affidare i nostri pensieri a una penna che li imprime su di un foglio il quale resterà nel tempo, a disposizione di chiunque abbia l'ardire di leggere quelle frasi d'amore o quei ruggiti disperati. Ho scritto il mio primo libro per raccontare uno dei sentimenti più forti che abbia mai provato. Molte volte l'ho letto negli anni successivi e più che lo leggevo, forse, mi rendevo conto di quanto fossi veramente legato, a tutti coloro che avevo ricordato....senza forse. Il primo libro poi, non si scorda mai, un po' come il primo amore.
Scrivere episodi accaduti molti anni fa, mi ha scaraventato indietro nel mio passato più remoto e mentre scrivevo, forse mossi da un incredibile quanto misteriosa forza, ogni ricordo affiorava prepotentemente accavallandosi l'uno sull'altro cercando di guadagnare l'uscita, come se avessero avuto paura di ritornare nella profondità della mia mente...impossibile!!!

Questi episodi, realmente accaduti, sono stati narrati con la naturalezza di come li ho vissuti. Il periodo della gioventù, in simbiosi perfetta alle amicizie più profonde, sottolineano una delle stagioni più belle della mia vita e dei legami affettivi che ho avuto il privilegio di avere.

Attraverso le pagine del libro si respira un sentimento, importante, difficile da coltivare, unico: l'Amicizia.

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